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17 Settembre 2026

Conciliazione vita-lavoro: agevolazione contributiva per le aziende

Scopri la nuova misura di sgravio contributivo per le imprese che adottano politiche di welfare, con la certificazione UNI/PdR 192:2026.

Conciliazione vita-lavoro: agevolazione contributiva per le aziende

Il Ministero del Lavoro, congiuntamente ai Ministeri per la Famiglia e per l’Economia, ha definito le regole operative per un esonero contributivo destinato alle imprese che sviluppano politiche di welfare mirate alla conciliazione vita-lavoro. L’iniziativa, prevista dall’articolo 6 del D.L. 62/2026, si traduce in un beneficio pari all’1% dei contributi previdenziali a carico del datore, con un massimo di 50.000 euro all’anno, per le aziende in possesso della certificazione UNI/PdR 192:2026.

Dettagli dell’esonero contributivo per le imprese virtuose

Le imprese che ottengono la certificazione potranno beneficiare dell’esonero a partire dalla data di entrata in vigore della legge di conversione e per tutta la durata della certificazione, non oltre il 31 dicembre 2028. Il meccanismo è gestito dall’INPS, che riceverà le domande esclusivamente in modalità telematica. Se il numero di richieste supera le risorse disponibili, l’Istituto potrà ridimensionare l’importo dell’incentivo.

Modalità di accesso e limiti economici

Per accedere al beneficio, il datore di lavoro deve presentare la domanda entro il primo termine utile successivo al riconoscimento della certificazione, secondo le istruzioni fornite annualmente dall’INPS. L’esonero è limitato a 7 milioni di euro per il 2026 e a 12 milioni di euro per ciascuno degli anni 2027 e 2028. Il tetto di 50.000 euro annui per impresa è fissato per garantire che il sostegno raggiunga un numero ampio di realtà aziendali.

La certificazione UNI/PdR 192:2026: requisiti e struttura

Pubblicata ad aprile 2026 dall’Ente Italiano di Normazione (UNI), la norma UNI/PdR 192:2026 definisce criteri e KPI per valutare le misure a sostegno di maternità, paternità e carichi di cura. Essa si basa sul modello già esistente per la parità di genere (UNI/PdR 125:2022), rendendo i due sistemi facilmente integrabili. Per ottenere la certificazione, le aziende devono raggiungere un punteggio minimo del 50% (micro-e piccole imprese) o del 60% (medie e grandi imprese) su una serie di indicatori.

Le sette aree di intervento

La norma suddivide i requisiti in sette macro-aree: organizzazione del lavoro e flessibilità (orari flessibili, smart-working, part-time reversibile); supporto alla maternità (programmi sanitari, piani di rientro); supporto alla genitorialità (utilizzo dei congedi di paternità e parentali, indennità integrate); supporto agli impegni di cura (permessi per caregiver, convenzioni assistenziali); salute e benessere (assistenza sanitaria integrativa, screening, attività sportive); sostegno economico per le famiglie (budget welfare, educazione finanziaria, previdenza complementare); e sviluppo professionale (tasso di retention post-congedo, formazione al rientro). La certificazione ha validità triennale e prevede due audit di monitoraggio a 12 e 24 mesi.

Bando Unioncamere e supporto finanziario per le PMI

Per agevolare l’adozione della UNI/PdR 192:2026, il Dipartimento per le Politiche della Famiglia, in collaborazione con Unioncamere, ha lanciato un avviso da 7,5 milioni di euro, con il 60% dei fondi riservato alle PMI. Il bando prevede due tipologie di contributo: voucher fino a 2.459,01 euro per servizi di assistenza tecnica e tutoraggio, e incentivi fino a 12.000 euro per coprire i costi di certificazione presso organismi accreditati. Le domande potranno essere inoltrate dal 21 settembre 2026 fino al 31 marzo 2027, secondo ordine cronologico, salvo esaurimento anticipato dei fondi.

Autore

Susanna Riva

Susanna Riva osserva Bologna dalla finestra dell’Archivio di Stato dove una volta ha passato una settimana a consultare faldoni sulle cooperative cittadine: quel documento segnò la scelta editoriale di approfondire responsabilità istituzionali. Tiene linea critica nella redazione, amante del caffè lungo e del taccuino sempre pieno.