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16 Settembre 2026

Agevolazione fiscale 1% per le aziende che adottano politiche di welfare

Scopri come le aziende virtuose possono ottenere un risparmio fiscale dell’1% e finanziamenti per il welfare dei dipendenti.

Agevolazione fiscale 1% per le aziende che adottano politiche di welfare

Il governo ha appena varato un nuovo sgravio contributivo destinato alle imprese che hanno messo in pratica politiche di welfare aziendale volte a conciliare vita privata e lavoro. L’iniziativa, frutto della collaborazione tra il Ministero del Lavoro, il Ministero per la Famiglia e le Pari Opportunità e il Ministero dell’Economia e delle Finanze, prevede un’esenzione pari all’1% dei contributi previdenziali a carico del datore, con un tetto di 50.000 euro annui per ciascuna azienda che ottenga la certificazione prevista.

Certificazione UNI/PdR 192:2026: requisiti e aree di intervento

La norma, pubblicata ad aprile 2026 dall’Ente Italiano di Normazione (UNI), definisce i criteri per valutare le misure a sostegno di maternità, paternità e carichi di cura. Si basa su sette aree di intervento, ognuna delle quali è monitorata attraverso KPI specifici. Per ottenere la certificazione UNI/PdR 192:2026 le imprese devono raggiungere almeno il 50 % del punteggio complessivo se hanno meno di 50 dipendenti, oppure il 60 % per quelle con più di 50 unità organizzative. La validità dura tre anni, con audit di verifica a 12 e 24 mesi dall’adozione.

Le sette aree di valutazione

Le aree includono: organizzazione del lavoro e flessibilità (percentuale di dipendenti in orari flessibili, smart-working o part-time reversibile); supporto alla maternità (programmi sanitari, piani di rientro); supporto alla genitorialità (utilizzo di congedi di paternità e parentali e relative integrazioni); supporto agli impegni di cura (permessi per caregiver e convenzioni per assistenza domiciliare); salute e benessere (assistenza sanitaria integrativa, screening, supporto psicologico); sostegno economico e servizi per le famiglie (budget welfare dedicato, educazione finanziaria, previdenza complementare); infine sviluppo professionale e carriera (tasso di retention post-congedo e percorsi formativi).

Beneficio fiscale e risorse finanziarie a sostegno

Una volta certificata, l’impresa può usufruire di un’esenzione non superiore all’1% della contribuzione a carico del datore, fino a un massimo di 50.000 euro all’anno. Il beneficio si attiva dal giorno di entrata in vigore della legge di conversione del D.L. “Lavoro” e rimane valido per tutta la durata della certificazione, ovvero fino al 31 dicembre 2028. Per coprire questo intervento sono stati stanziati 7 milioni di euro per il 2026 e 12 milioni per ciascuno dei due anni successivi; la gestione è affidata all’INPS che potrà ridistribuire l’incentivo qualora le richieste superino le risorse disponibili.

Bando Unioncamere: voucher e contributi per l’implementazione

Parallelamente, il Dipartimento per le Politiche della Famiglia e il Dipartimento per le Pari Opportunità, in collaborazione con Unioncamere, hanno lanciato un avviso da 7,5 milioni di euro, di cui il 60 % riservato alle PMI. Il bando prevede due linee di finanziamento: un voucher fino a 2.459,01 euro (IVA esclusa) per l’assistenza tecnica e il tutoring nella predisposizione del sistema di gestione, e un contributo fino a 12.000 euro per coprire i costi di certificazione presso gli Organismi accreditati. Le domande saranno accettate dal 21 settembre 2026 ore 10:00 al 31 marzo 2027 ore 16:00, con valutazione a sportello in ordine cronologico.

Procedura di accesso: test, piattaforma e scadenze

Per avviare la pratica, le imprese devono prima superare un test di autovalutazione online che verifica il livello di maturità sui temi della conciliazione vita-lavoro. Il test è disponibile sulla piattaforma Restart di Infocamere a partire dal 21 settembre 2026. Dopo aver superato il test, le aziende scelgono un organismo di certificazione accreditato dall’Elenco ufficiale e inviano la domanda tramite lo stesso portale. Tutti i percorsi di accompagnamento e certificazione dovranno essere completati entro il 30 giugno 2027. Chi rispetta i requisiti e ottiene la certificazione potrà così beneficiare sia dello sgravio contributivo sia dei finanziamenti a fondo perduto, rafforzando la propria immagine di datore di lavoro responsabile.

Autore

Andrea Innocenti

Andrea Innocenti ha coordinato dall'estero il rientro di una cronista napoletana durante una crisi diplomatica, gestendo contatti con consolati; è corrispondente esteri che definisce linee editoriali sulla geopolitica. Nato a Napoli, parla dialetto locale e mantiene rapporti con ONG partenopee.