Nel 2026 il Fixed Wireless Access (FWA) registra una crescita accelerata, trainata dalla diffusione capillare del 5G. I dati provengono dalla 2026 Fixed Wireless Access CPE Market Survey realizzata tra aprile e luglio 2026 dal GSA FWA Forum, l’iniziativa della Global mobile Suppliers Association dedicata allo sviluppo dell’ecosistema basato sulle specifiche 3GPP. Quindici produttori di apparecchiature CPE hanno fornito le proprie previsioni, fornendo una panoramica completa di volumi, evoluzione tecnologica e distribuzione geografica.
Crescita globale delle consegne di CPE: +16% e quasi 70% di dispositivi 5G
Le previsioni indicano che le consegne mondiali di CPE raggiungeranno i 23 milioni di unità pari a un incremento del 16% rispetto all’anno precedente. Già nel 2025 le consegne totali erano state di 20 milioni, con un aumento analogo del 16% rispetto. La composizione del mercato cambia rapidamente: gli apparati compatibili con il 5G rappresenteranno il 69% del totale, contro il 60% registrato nel 2025. In termini assoluti, i dispositivi 5G sono passati da 12 milioni nel 2025 a una previsione di 16 milioni per il 2026.
5G Standalone consolida la leadership nel segmento FWA
Il 5G Standalone (SA) si afferma come architettura dominante. Nel 2025 il 96% delle consegne di CPE 5G supportava già il SA; nel 2026 la quota sale al 97%, con volumi che dovrebbero crescere del 34% passando da 11,5 a 15,4 milioni di unità. Questa evoluzione permette agli operatori di sfruttare appieno il core 5G nativo, valorizzando lo spettro acquisito e riducendo gli investimenti necessari per collegare aree dove la fibra sarebbe troppo onerosa.
Impatto sulle strategie operative degli operatori
Un parco dispositivi compatible con 5G SA amplia le possibilità di monetizzare le reti esistenti, soprattutto in scenari rurali o poco densi. John Yazlle, chairman del GSA FWA Forum, ha osservato che il 5G FWA è ormai una tecnologia capace di offrire servizi broadband veloci, economicamente vantaggiosi e a prova di futuro particolarmente adatta alle aree meno popolate.
Distribuzione geografica: Nord America in testa, l’Africa in ascesa
Il mercato non è omogeneo. Il Nord America mantiene la posizione di leader, contribuendo al 28% delle consegne totali di CPE 3GPP nel 2025. L’Africa, al contrario, emerge per la prima volta con una quota del 21% dei volumi complessivi, segnalando un importante passo di crescita. Analizzando solo gli apparati 5G, il Nord America detiene il 45% delle consegne, mentre l’Africa resta al 14%.
India e Nord America mostrano una penetrazione quasi totale dei dispositivi 5G, con il 99% e il 97% rispettivamente degli apparati rilevati. Il monitoraggio GSA aggiornato a giugno 2026 evidenzia che 542 operatori in 180 paesi offrono servizi FWA basati su LTE o 5G; di questi, 295 stanno investendo specificamente nel 5G FWA e 274 hanno già lanciato offerte commerciali.
Tecnologie emergenti: RedCap, mmWave e evoluzione del design
Tra le innovazioni, il 5G RedCap (Reduced Capability) registra una crescita quasi quadruplicata, con previsioni di consegna pari a circa 821 mila unità nel 2026, ovvero il 5% del totale 5G FWA. Il 53% dei produttori ha già in portafoglio o prevede il lancio di prodotti RedCap entro l’anno.
Il segmento mmWave resta di nicchia: le consegne di dispositivi compatibili con le frequenze millimetriche sono passate da 350 mila nel 2025 a circa 400 mila nel 2026, corrispondenti al 3% del mercato 5G. Parallelamente, la tipologia di apparecchiature sta cambiando: i CPE indoor integrati, che nel 2025 rappresentavano il 57% delle consegne, dovrebbero salire al 64% nel 2026, superando i dispositivi outdoor (25%) e gli hotspot a batteria (18%).
Intelligenza artificiale e pressione sui costi dei chip
L’AI influisce sul mercato da due angolazioni. Da un lato, l’integrazione di funzionalità AI nei CPE consente di ottimizzare le performance Wi-Fi, la gestione della connettività domestica e l’esperienza su rete 5G. Dall’altro, la crescente domanda di componenti, in particolare di chip di memoria, sta spingendo i prezzi verso l’alto. Il 93% dei vendor intervistati segnala impatti legati a inflazione e a carenze di memorie.
Il 67% prevede che nel 2026 i prezzi finali aumenteranno di oltre il 10%. Tuttavia, circa il 47% ritiene che queste pressioni si attenueranno nel 2027, mentre il 27% prevede una prolungata durata fino al 2028 o oltre. Le aspettative sulla parità di prezzo tra dispositivi 4G e 5G si sono indebolite: solo il 53% crede che l’uguaglianza sarà raggiunta entro tre anni, contro l’82% della survey precedente, un trend che potrebbe rallentare l’adozione completa del 5G FWA.
Le sfide legate ai costi dei chip e alla concorrenza di soluzioni cablate rimangono tuttavia importanti fattori da monitorare per gli operatori e i produttori.



