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20 Luglio 2026

Guida all’apertura di un conto corrente: requisiti e procedure

Una guida dettagliata per aprire un conto corrente in Italia, con tutte le informazioni sui requisiti, i documenti necessari e le procedure per privati e aziende

Guida all'apertura di un conto corrente: requisiti e procedure

Aprire un conto corrente in Italia è un’operazione che può essere svolta sia online che in filiale, seguendo procedure ben definite. La normativa italiana, in particolare il Testo Unico Bancario (TUB) e il D.Lgs. 231/2007 regola l’apertura e la gestione dei conti correnti, garantendo trasparenza e sicurezza per i clienti.

In questa guida, esploreremo i requisiti necessari, i documenti da presentare e le differenze tra i vari tipi di conti correnti, offrendo una panoramica completa per chi desidera avviare questa procedura.

Requisiti e documenti per l’apertura di un conto corrente

Per aprire un conto corrente in Italia, è necessario essere maggiorenni e possedere un documento d’identità valido (Carta d’Identità, Passaporto o Patente di Guida) e il Codice Fiscale. Inoltre, le banche richiedono una prova di residenza, come una bolletta, e talvolta un documento che attesti la provenienza dei fondi, come una busta paga, per rispettare la normativa antiriciclaggio.

I cittadini stranieri devono presentare anche un permesso di soggiorno valido o un documento equivalente. La procedura di identificazione può avvenire tramite videochiamatavideo-selfie o utilizzando il Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID) o la Carta d’Identità Elettronica (CIE).

Tipologie di conto corrente e requisiti

Esistono diverse tipologie di conto corrente, ognuna con caratteristiche e costi specifici. Il conto di base introdotto dal D.Lgs. 385/1993 e dal Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze n. 70/2018 è pensato per garantire l’inclusione finanziaria e offre un numero limitato di operazioni annue incluse nel canone. Questo tipo di conto non permette l’utilizzo di fido o assegni e non può essere utilizzato per scopi professionali o aziendali.

Il conto corrente ordinario è la tipologia più comune e offre una vasta gamma di servizi, come bonifici, domiciliazioni, carte di credito, fidi e libretti assegni. Il conto corrente online è spesso a canone ridotto o azzerato e offre la gestione completa tramite sito web o app, senza filiali fisiche o con un numero ridotto di filiali.

Per i più giovani, esiste il conto corrente giovani con canone azzerato o ridotto e condizioni agevolate per i clienti di età compresa tra i 18 e i 35 anni. Per i minorenni, le banche offrono soluzioni come conti deposito o libretti di risparmio, gestiti dai genitori, e conti correnti per adolescenti, che offrono maggiore autonomia con limiti impostati dai genitori.

Conto corrente online vs. conto corrente in banca

La principale differenza tra un conto online e un conto tradizionale riguarda il canale di apertura e gestione. I conti online si distinguono per costi ridotti o nulli, maggiore autonomia operativa e accesso immediato ai servizi, ma possono offrire un supporto meno diretto. I conti tradizionali, invece, mantengono il vantaggio del rapporto umano e di un’assistenza personalizzata, spesso richiesta da chi ha esigenze complesse o poca familiarità con il digitale.

Tuttavia, i conti tradizionali comportano canoni più alti e tempi più lunghi. Molti istituti bancari offrono soluzioni ibride che uniscono la comodità dell’online con il supporto della filiale, adattandosi a un’utenza sempre più trasversale.

È importante conoscere i requisiti e i documenti necessari, nonché le differenze tra le varie tipologie di conti, per scegliere la soluzione più adatta alle proprie esigenze.

Autore

Susanna Riva

Susanna Riva osserva Bologna dalla finestra dell’Archivio di Stato dove una volta ha passato una settimana a consultare faldoni sulle cooperative cittadine: quel documento segnò la scelta editoriale di approfondire responsabilità istituzionali. Tiene linea critica nella redazione, amante del caffè lungo e del taccuino sempre pieno.