Aprire un conto corrente in Italia è un’operazione che può essere svolta sia online che in filiale, seguendo procedure ben definite. La normativa italiana, in particolare il Testo Unico Bancario (TUB) e il D.Lgs. 231/2007 regola l’apertura e la gestione dei conti correnti, garantendo trasparenza e sicurezza per i clienti.
In questa guida, esploreremo i requisiti necessari, i documenti da presentare e le differenze tra i vari tipi di conti correnti, offrendo una panoramica completa per chi desidera avviare questa procedura.
Requisiti e documenti per l’apertura di un conto corrente
Per aprire un conto corrente in Italia, è necessario essere maggiorenni e possedere un documento d’identità valido (Carta d’Identità, Passaporto o Patente di Guida) e il Codice Fiscale. Inoltre, le banche richiedono una prova di residenza, come una bolletta, e talvolta un documento che attesti la provenienza dei fondi, come una busta paga, per rispettare la normativa antiriciclaggio.
I cittadini stranieri devono presentare anche un permesso di soggiorno valido o un documento equivalente. La procedura di identificazione può avvenire tramite videochiamatavideo-selfie o utilizzando il Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID) o la Carta d’Identità Elettronica (CIE).
Tipologie di conto corrente e requisiti
Esistono diverse tipologie di conto corrente, ognuna con caratteristiche e costi specifici. Il conto di base introdotto dal D.Lgs. 385/1993 e dal Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze n. 70/2018 è pensato per garantire l’inclusione finanziaria e offre un numero limitato di operazioni annue incluse nel canone. Questo tipo di conto non permette l’utilizzo di fido o assegni e non può essere utilizzato per scopi professionali o aziendali.
Il conto corrente ordinario è la tipologia più comune e offre una vasta gamma di servizi, come bonifici, domiciliazioni, carte di credito, fidi e libretti assegni. Il conto corrente online è spesso a canone ridotto o azzerato e offre la gestione completa tramite sito web o app, senza filiali fisiche o con un numero ridotto di filiali.
Per i più giovani, esiste il conto corrente giovani con canone azzerato o ridotto e condizioni agevolate per i clienti di età compresa tra i 18 e i 35 anni. Per i minorenni, le banche offrono soluzioni come conti deposito o libretti di risparmio, gestiti dai genitori, e conti correnti per adolescenti, che offrono maggiore autonomia con limiti impostati dai genitori.
Conto corrente online vs. conto corrente in banca
La principale differenza tra un conto online e un conto tradizionale riguarda il canale di apertura e gestione. I conti online si distinguono per costi ridotti o nulli, maggiore autonomia operativa e accesso immediato ai servizi, ma possono offrire un supporto meno diretto. I conti tradizionali, invece, mantengono il vantaggio del rapporto umano e di un’assistenza personalizzata, spesso richiesta da chi ha esigenze complesse o poca familiarità con il digitale.
Tuttavia, i conti tradizionali comportano canoni più alti e tempi più lunghi. Molti istituti bancari offrono soluzioni ibride che uniscono la comodità dell’online con il supporto della filiale, adattandosi a un’utenza sempre più trasversale.
È importante conoscere i requisiti e i documenti necessari, nonché le differenze tra le varie tipologie di conti, per scegliere la soluzione più adatta alle proprie esigenze.


