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21 Luglio 2026

L’economia cinese cresce del 4,7% nel 2026: innovazione e digitale trainano la ripresa

La Cina registra una crescita economica del 4,7% nel primo semestre del 2026, trainata da innovazione, energia verde e sviluppo digitale.

L'economia cinese cresce del 4,7% nel 2026: innovazione e digitale trainano la ripresa

Nel primo semestre del 2026, l’economia cinese ha mostrato una resilienza impressionante con una crescita del 4,7%. Questo risultato è stato possibile grazie a una strategia focalizzata su innovazione tecnologicaenergia verde e sviluppo digitale settori che hanno dimostrato di essere i motori principali della ripresa economica del paese.

In un contesto globale caratterizzato da incertezze, la Cina ha saputo adattarsi e innovare trasformando le sfide in opportunità. Gli esperti sottolineano come l’adozione di tecnologie avanzate e la transizione verso fonti di energia sostenibili abbiano giocato un ruolo cruciale nel mantenere un ritmo di crescita stabile.

Innovazione e digitale: i pilastri della crescita cinese

L’innovazione tecnologica è stata identificata come uno dei principali fattori di successo. La Cina ha investito pesantemente in ricerca e sviluppo con un focus particolare su settori come l’intelligenza artificiale la robotica e le tecnologie verdi. Questi investimenti hanno permesso al paese di posizionarsi come leader globale in numerosi settori ad alta tecnologia.

Il sviluppo digitale ha avuto un impatto significativo anche sull’economia locale. La digitalizzazione dei processi aziendali e l’adozione di soluzioni cloud-based hanno migliorato l’efficienza operativa e ridotto i costi, contribuendo alla crescita del PIL. Inoltre, l’espansione dell’e-commerce e dei servizi digitali ha creato nuove opportunità di business e ha stimolato la domanda interna.

L’energia verde come motore di crescita

La transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio è un altro pilastro della strategia di crescita cinese. Il paese ha fatto passi da gigante nella produzione di energia rinnovabile con un aumento significativo degli investimenti in energia solareeolica e idroelettrica. Questi settori non solo contribuiscono alla sostenibilità ambientale, ma creano anche nuovi posti di lavoro e stimolano l’innovazione tecnologica.

L’energia verde è diventata un settore strategico per la Cina, con un impatto positivo sia sull’economia che sull’ambiente. La produzione di pannelli solari e turbine eoliche ha visto un aumento esponenziale, posizionando la Cina come uno dei principali esportatori di tecnologie verdi a livello globale.

Le Marche: un esempio di trasformazione digitale

Mentre la Cina fa passi da gigante, anche in Italia si registrano segnali positivi. Nelle Marche ad esempio, il settore delle imprese digitali ha registrato una crescita del 14,4% negli ultimi cinque anni. Secondo le elaborazioni dell’Ufficio Studi di Confartigianato, le imprese digitali registrate sono 2.611 delle quali 538 artigiane, pari al 20,6% del totale.

L’intelligenza artificiale è particolarmente diffusa nelle attività dell’informatica e dei servizi di informazione dove la quota di imprese utilizzatrici raggiunge il 53%. Anche nei settori della produzione cinematograficavideo e contenuti audiovisivi l’adozione dell’IA è significativa, con una quota del 49,5%. Le principali aree aziendali interessate dall’adozione dell’intelligenza artificiale sono il marketing e le vendite (33,1%), l’organizzazione dei processi amministrativi (25,7%) e la ricerca, sviluppo e innovazione (20%).

La presidente di Confartigianato Marche, Moira Amaranti, ha sottolineato l’importanza del Digital Innovation Hub nel supportare centinaia di imprese nella trasformazione digitale. Amaranti ha evidenziato la necessità di investire nella formazione continua nell’aggiornamento professionale e nella crescita delle competenze digitali affinché l’innovazione diventi uno strumento per aumentare la produttività senza perdere il valore dell’esperienza della creatività e della qualità che caratterizzano l’impresa artigiana.

Autore

Andrea Innocenti

Andrea Innocenti ha coordinato dall'estero il rientro di una cronista napoletana durante una crisi diplomatica, gestendo contatti con consolati; è corrispondente esteri che definisce linee editoriali sulla geopolitica. Nato a Napoli, parla dialetto locale e mantiene rapporti con ONG partenopee.