Dal 19 giugno 2026, le nuove norme sul telemarketing energia e gasintrodotte dal Decreto Bolletteentrano in vigore. Queste modifiche all’art. 51 del Codice del Consumo mirano a contrastare pratiche aggressive e contratti non richiesti. Ma saranno davvero efficaci?
Molti articoli descrivono entusiasticamente queste misure, ma un’analisi più approfondita rivela criticità significative. Le Nuove regole vietano le chiamate a freddo per la vendita di contratti luce e gas, consentendo il contatto solo con consenso preventivo e dimostrabile del cliente o nei confronti di clienti già attivi. Inoltre, i contratti stipulati tramite contatti irregolari saranno considerati nulli.
Le chiamate fraudolente rimangono un problema
Le nuove norme non fermeranno le chiamate fraudolente, che continuano a operare nell’ombra, beffando le regole e i controlli. I contratti stipulati tramite queste chiamate, spesso presentati come conclusi in negozio o a domicilio, saranno difficili da annullare. I call center autorizzati, invece, rispettano già le normative esistenti, evitando di contattare utenti iscritti nel Registro Opposizioni o senza consenso.
Le nuove regole, che impongono divieti ai call center legittimi, potrebbero provocare licenziamenti e chiusure di imprese, lasciando ulteriore spazio a chi opera illegalmente. Questo scenario rischia di peggiorare la situazione, aumentando le chiamate abusive.
Tutele del consumatore: nulla di nuovo
Le nuove norme introducono tutele che, in realtà, già esistevano. Qualunque contratto energia e gas prevede il diritto di recesso nei 14 giorni successivi. Inoltre, per gli operatori energia aderenti al Codice di Condotta del Telemarketing del Garante Privacyè previsto l’obbligo di avvisare il consumatore in caso di contatto telefonico irregolare e, salvo espressa richiesta di mantenerlo, interrompere il contratto.
Se il consumatore non venisse avvisato di poter recedere, il termine si estende a 12 mesi. Quindi, nella sostanza, le tutele esistevano già. La nullità del contratto, prevista dalle nuove norme, potrebbe causare problemi ai consumatori. Se un contratto è nullo, il consumatore potrebbe dover pagare l’elettricità fornita a prezzo pieno, senza beneficiare dello sconto precedentemente ottenuto.
Le misure più efficaci contro il telemarketing fraudolento
AGCOM e il Garante Privacycon la collaborazione delle associazioni di categoria del telemarketing e delle associazioni dei consumatori, stanno lavorando per tracciare le chiamate fraudolente. Dopo il blocco delle chiamate con numero falso dall’estero nel novembre scorso, le chiamate oggi sono tracciabili anche se mascherano il numero.
Le segnalazioni delle chiamate fraudolente possono essere inviate alla PEC di AGCOM. Inoltre, è possibile segnalare all’Organismo di Monitoraggio il comportamento in violazione, se l’operatore energetico aderisce al Codice di Condotta del Telemarketing. Le chiamate indesiderate possono anche essere segnalate al Garante Privacy.
Le norme del DL Bollette potrebbero avere seri problemi applicativi perché mal coordinate e contrastanti con norme UE che l’Italia non può derogare. Il canale telefonico è ancora in Italia il più importante, soprattutto per chi vive fuori dalle grandi città e non ha accesso a negozi o familiarità con i contratti online.
Le associazioni di categoria del call center legittimi sono in prima linea contro gli abusivi che infastidiscono l’utente e fanno perdere la fiducia anche nelle chiamate legittime. Se si impedisce ai call center legali di lavorare, chiuderanno, lasciando spazio solo alle intelligenze artificiali per l’assistenza clienti.


