Il 14 maggio 2026 la Facoltà di Economia dell’Università di Roma Tor Vergata ha ospitato il workshop AI & Sports Industry — La Nuova Rivoluzione digitale, un’occasione pensata per gli studenti dei due master dell’ateneo e per i professionisti interessati alle trasformazioni tecnologiche nello sport. L’incontro si è svolto in Sala del Consiglio, II° Piano, Edificio B, in Via Columbia 2, Roma, e ha offerto una panoramica concreta su come tecnologia e media stanno ridefinendo il settore sportivo. In questa sintesi si ricostruiscono i temi principali, gli interventi e le implicazioni per il mondo accademico e industriale.
Organizzato nell’ambito del Progetto Erasmus+, il workshop ha sancito la collaborazione tra l’Università di Roma Tor Vergata e l’Università Marin Barleti di Tirana, creando un confronto europeo su innovazione e governance tecnologica. L’evento ha puntato a mettere in relazione studenti, docenti e manager per esplorare modelli di business emergenti, nuovi formati di broadcasting e strategie di fan engagement. Qui sotto si dettagliano i contenuti trattati e i principali contributi dei relatori invitati.
I temi al centro del dibattito
Il programma ha toccato temi eterogenei ma con un filo comune: l’impatto dell’intelligenza artificiale sulla produzione e distribuzione dei contenuti sportivi. Sono stati affrontati gli scenari di convergenza mediale, le trasformazioni nel broadcasting sportivo, le nuove dinamiche nella relazione tra club e tifoserie in ambiente digitale, oltre a questioni legate ai dati, alla proprietà intellettuale e alla governance delle piattaforme. Ogni argomento è stato trattato con approccio pratico, tra case study e riflessioni giuridiche, per mostrare come le tecnologie influenzano sia la fruizione che la monetizzazione dei prodotti sportivi.
Broadcasting, dati e governance
Tra gli aspetti approfonditi, si è discusso come il machine learning e le tecniche di analisi avanzata possano ottimizzare palinsesti, personalizzare offerte e migliorare gli indici di ascolto. La conversazione ha incluso il ruolo dei dati personali e delle logiche di proprietà intellettuale, con riflessioni sulla necessità di normare l’uso commerciale degli algoritmi e delle basi dati. Questi temi sono cruciali per definire regole condivise tra club, broadcaster e piattaforme digitali, evitando frammentazione normativa e proteggendo al tempo stesso innovazione e diritti degli utenti.
I relatori e i contributi
L’evento ha visto interventi di accademici e professionisti con esperienze eterogenee: Simonetta Pattuglia (docente e direttrice dei due master), Sergio Cherubini (presidente del Master in Marketing e Management dello Sport), Marcel Vulpis (giornalista e direttore di Sporteconomy), Consuelo Mangifesta (responsabile Relazioni ed Eventi, Lega Volley Femminile), Claudio Cavallotti (Managing Director, Gravity Media Italy), Geo Ceccarelli (Chief Information Officer, Agenzia MARIMO), Alessio Marcheggiano (senior communications & sport business consultant) e la professoressa Fabiola Massa (docente di diritto dei mercati e dei beni digitali). Ogni intervento ha offerto prospettive diverse su come integrare tecnologia, comunicazione e governance.
Approcci professionali e casi pratici
I relatori hanno alternato riflessioni teoriche a esempi operativi, illustrando progetti di produzione live, soluzioni per la monetizzazione dei contenuti e campagne di fan engagement innovative. Dalle esperienze di broadcasting remoto alle iniziative per rafforzare il legame tra club e tifosi su piattaforme social, sono emerse strategie concrete adattabili sia a organizzazioni di medie dimensioni sia a grandi operatori. L’obiettivo comune è stato dimostrare che tecnologia e creatività possono coesistere per generare nuovi modelli di valore.
Formazione, industria e prospettive
Il workshop ha avuto anche una funzione educativa: coinvolgere studenti dei master in Marketing e Management dello Sport e in Economia e Management della Comunicazione e dei Media significa preparare professionisti capaci di interpretare scenari complessi. L’approccio adottato ha valorizzato il ruolo della formazione come ponte tra ricerca e mercato, favorendo il trasferimento di competenze su data analysis, diritto digitale e strategie di contenuto. Questo dialogo tra accademia e imprese è essenziale per alimentare ecosistemi resilienti e innovativi.
In chiusura, l’iniziativa ha confermato come l’intersezione tra intelligenza artificiale, media e industria sportiva non sia solo un tema tecnologico, ma una sfida multidisciplinare che richiede competenze giuridiche, manageriali e creative. La collaborazione tra Università di Roma Tor Vergata e Università Marin Barleti ha reso il confronto più ricco, suggerendo possibili sviluppi futuri per curriculum formativi e progetti di ricerca congiunti.